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Latina già Littoria
..... la città com'era ! o





























Mentre si andavano completando i secolari lavori di bonifica, nel 1932 viene fondata la città con il nome di "Littoria".
Il carattere di provvisorietà dell'insediamento venne meno nel corso degli anni 1929-1932 con l'inizio dell'appoderamento, affidato all'Opera Nazionale Combattenti, e con la conseguente migrazione di contadini da altre zone d'Italia.
Il luogo in cui la città è stata costruita era una delle radure in cui, col procedere dei lavori di sistemazione del territorio, erano venute sorgendo strutture abitative e servizi a carattere temporaneo.
Alla fine del 1932 risultavano registrate nel comune 6899 persone, abitanti quasi del tutto nei borghi e in case sparse nei poderi ; quattro anni dopo (1936) , la popolazione della città arrivava alle 2577 unità , il 13% di quella totale del Comune.
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Fino alle soglie degli anni Venti la palude regnò sovrana, attraversata dai butteri nella zona compresa tra Cisterna e Terracina, nomi carichi di lugubri richiami individuavano le località: Pantano d'Inferno, Pantano della Morte, la Femmina Morta, Caronte, Piscina della Tomba.
Nel 1918 il Genio Civile di Roma concluse gli studi per la bonifica idraulica integrale dell'Agro Pontino e della parte sommersa dell'Agro Romano, bonifica che fu affidata a due Consorzi: quello della Bonificazione Pontina, che iniziò ad operare nel 1923, e quello della Bonifica di Littoria, che iniziò i lavori tre anni più tardi.
L'attività vera e propria iniziò nel 1927 e i lavori da compiere erano titanici visto che si trattava di disciplinare e di prosciugare le acque su un'estensione di circa 135 mila ettari dei quali circa 77 mila appartenenti all'Agro Pontino vero e proprio.
Su quest'ultimo le depressioni del terreno avevano creato numerose piscine, invasi pieni d'acqua putrida e profondi anche fino a 10 metri, molto pericolosi perché ingannevoli e malarigeni.
A conclusione della bonifica erano state utilizzate 18 grandi idrovore, costruiti o riattivati 16.165 chilometri di canali, aperti 1.360 chilometri di strade, edificate 3.040 case coloniche e perforati 4.500 pozzi freatici o artesiani: al cambio attuale un'operazione valutabile intorno ai 30 miliardi di euro. Oltre ai lavori di bonifica vera e propria furono anche avviate tutte quelle attività che dovevano creare le condizioni e le infrastrutture indispensabili per rendere l'Agro abitabile.
[estratto dal sito istituzionale del Comune di Latina]