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Mentre si andavano completando i secolari lavori di bonifica, nel 1932 viene fondata la città con il nome di "Littoria".

Il luogo in cui la città è stata costruita era una delle radure in cui, col procedere dei lavori di sistemazione del territorio, erano venute sorgendo strutture abitative e servizi a carattere temporaneo.

Alla fine del 1932 risultavano registrate nel comune 6899 persone, abitanti quasi del tutto nei borghi e in case sparse nei poderi ; quattro anni dopo (1936) , la popolazione della città  arrivava alle 2577 unità , il 13% di quella totale del Comune.

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Fino alle soglie degli anni Venti la palude regnò sovrana, attraversata dai butteri nella zona compresa tra Cisterna e Terracina, nomi carichi di lugubri richiami individuavano le località: Pantano d'Inferno, Pantano della Morte, la Femmina Morta, Caronte, Piscina della Tomba.

La bonifica che fu affidata a due Consorzi: quello della Bonificazione Pontina, che iniziò ad operare nel 1923, e quello della Bonifica di Littoria, che iniziò i lavori tre anni più tardi. L'attività vera e propria iniziò nel 1927, si trattava di disciplinare e di prosciugare le acque su un'estensione di circa 135 mila ettari dei quali circa 77 mila appartenenti all'Agro Pontino vero e proprio. Su quest'ultimo le depressioni del terreno avevano creato numerose piscine, invasi pieni d'acqua putrida e profondi anche fino a 10 metri, molto pericolosi perché ingannevoli e malarigeni.

A conclusione della bonifica erano state utilizzate 18 grandi idrovore, costruiti o riattivati 16.165 chilometri di canali, aperti 1.360 chilometri di strade, edificate 3.040 case coloniche e perforati 4.500 pozzi freatici o artesiani: al cambio attuale un'operazione valutabile intorno ai 30 miliardi di euro. Oltre ai lavori di bonifica vera e propria furono anche avviate tutte quelle attività che dovevano creare le condizioni e le infrastrutture indispensabili per rendere l'Agro abitabile.


[estratto dal sito istituzionale del Comune di Latina]

 
 
 
 
 
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